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Le voci degli ingegneri Yale dietro al premio per l'ergonomia FLTA

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“Mi dà grande soddisfazione semplificare il lavoro degli altri” ha dichiarato Malcolm Cole, Responsabile tecnico di Yale Europe Materials Handling.

F107 - Voice of the Engineers - Content ImageNel marzo 2017 Yale® ha avuto l'onore di ricevere il premio per la categoria “Ergonomia” per il transpallet con operatore a bordo della serie MPT, in occasione della cerimonia di consegna dei premi FLTA Awards for Excellence. Per i partecipanti al progetto, questo è stato il culmine di anni di ricerca e sviluppo volti alla creazione del miglior prodotto possibile a favore dei clienti.

La progettazione e l'assemblaggio di questo carrello vincente ha richiesto la collaborazione di un team esperto e ben equilibrato, guidato nell'occasione da Mark Stent, Engineering Concept Centre Operations Director. Stent è stato affiancato dal Senior Project Engineer Matthew Wiacek, con il ruolo di Project Manager; complessivamente i due vantano quasi 50 anni di esperienza nel settore della movimentazione dei materiali. Insieme hanno supervisionato un intenso processo di progettazione e costruzione, in collaborazione con Alex Manning, Mechanical Engineer, e Andrew White, Project Engineer. I due membri del team di sviluppo prodotto erano responsabili della messa in pratica dei progetti del transpallet insieme a Malcolm Cole, Engineering Manager, che ha presieduto le operazioni di collaudo e approvazione del progetto in ciascuna fase dello sviluppo.

“Iniziammo il progetto nel 2012, poi intorno all'inizio del 2014 iniziammo a parlarne con altre persone per coinvolgere un team più ampio nell'ideazione iniziale del carrello: personale commerciale, esperti di settore e soluzioni, e naturalmente i concessionari” ha spiegato Wiacek. “Eravamo interessati ai pareri dei clienti e degli utenti dei carrelli per poterne capire le esigenze. Ci siamo basati su queste informazioni per realizzare il prototipo A, il nostro primo carrello realmente funzionante, che abbiamo mostrato ai clienti per esser certi di aver correttamente interpretato le loro esigenze. Nel 2014 la nostra attenzione si è concentrata sullo sviluppo del progetto per garantirne l'affidabilità prima della realizzazione e nel 2015 avevamo un prototipo B pronto per la produzione”. 

Focalizzati sull'ergonomia

Negli ultimi anni abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla produttività dei dipendenti, oltre che sulla loro salute e benessere; l'ergonomia continua ad aver un ruolo sempre più importante nel settore della logistica. Non è quindi una sorpresa scoprire che, sin dalle primissime fasi del processo di progettazione fino al collaudo finale dei prototipi, le segnalazioni dei clienti hanno continuato ad avere un ruolo essenziale nell'intero progetto.

“Abbiamo fatto una serie di visite a vari clienti per intervistarli e per osservarne le attività, per vedere esattamente come utilizzavano i loro carrelli” ha detto Stent. “Volevamo capire cosa cercavano di ottenere, anziché limitarci a fare quelle che fanno tutti gli altri”.

“Abbiamo collaudato e omologato ciascun elemento aggiornando il carrello per valutarne ogni singolo aspetto” ha aggiunto Cole. “Siamo entrati in contatto con operatori dei carrelli elevatori, che l'hanno testato in vari ambienti e svolgendo una serie di attività presso le sedi dei clienti. Ci hanno fornito preziosi feedback che abbiamo integrato nel progetto”.

L'importanza di inserire così tanti commenti dei clienti nel processo di sviluppo assicura che i prodotti siano quanto più ergonomici possibile e contribuiscano a mantenere Yale all'avanguardia di un mercato sempre più concorrenziale. 

Come ha dichiarato Stent: “Abbiamo preferito iniziare dal cliente e da un foglio bianco, perché è lì che si raccolgono esclusive argomentazioni di vendita, caratteristiche che ci differenziano da tutti i nostri concorrenti. Ci siamo quindi lasciati condurre dalle aspirazioni del cliente”.

Questa approfondita ricerca delle esigenze del cliente risulta evidente dal progetto finale del transpallet Yale con operatore a bordo della serie MPT. Progettata in un’ottica di produttività del cliente, questa serie di transpallet Yale con operatore a bordo consente agli operatori di qualsiasi corporatura di trovare la posizione più comoda per lavorare. Un sedile adattabile consente di scegliere tra la posizione seduta, appoggiata e in piedi semplicemente con un pulsante, offrendo libertà di movimento agli operatori, sia per tragitti brevi che lunghi.

Guardando al futuro

Dopo il successo delle premiazioni FLTA, Yale ha intenzione di continuare i suoi sforzi volti a creare i migliori prodotti possibili per i suoi clienti. Il brand sta infatti concentrando la sua attenzione su cosa riserva il futuro relativamente al mondo della movimentazione dei materiali. Tenendo sotto controllo l’ambiente operativo e ricercando elementi nelle attività dei clienti, Yale è orientata a migliorare i processi di progettazione, sviluppo, collaudo e omologazione futuri, sia per i nuovi prodotti che per l'aggiornamento di quelli esistenti.  

Anche per quanto concerne l'ergonomia Yale è attenta alle tendenze future: tutto questo si baserà comunque sulle esigenze dei clienti. 

“La futura generazione di operatori è cresciuta con lo smartphone, si aspetta risposte istantanee e che le cose funzionino senza doverci pensare” osserva Mark. “Tutto è touch e funziona tramite una semplice connettività. Gli utenti credono che tutto debba essere sempre possibile”.

“L'importanza dei prodotti personalizzati è destinata a crescere notevolmente. Le persone oggi possono ordinare esattamente quello che vogliono, non devono più limitarsi semplicemente ad ordinare un'apparecchiatura generica. Se si ordina un'auto, ci sono innumerevoli configurazioni possibili. Nello shopping online sono moltissimi i prodotti acquistati e consegnati il giorno successivo. Dobbiamo quindi tenere conto di questa fascia di popolazione alla ricerca di prodotti personalizzati che rispondano esattamente alle loro esigenze”.

Inoltre guardando al futuro, Matthew ha dichiarato: “Una delle maggiori tendenze nell'ergonomia è una certa forma di automazione. Ci sono così tanti nuovi sistemi che si presentano sul mercato, e ognuno opera con un certo tipo di soluzioni automatizzate. Questo avviene già ora, in misura più diffusa soltanto con le aziende molto più grandi, ma presto altre le seguiranno. Le persone che sapranno farlo meglio saranno quelle in grado di integrare le soluzioni automatizzate nel modo più flessibile”. 

La produttività come priorità

Ovunque il futuro dell'ergonomia conduca gli ingegneri Yale, c'è qualcosa che rimarrà invariato: il desiderio di fornire le soluzioni più produttive possibili per i loro clienti. L'orgoglio che Cole e White provano nel vedere l'impatto dei loro progetti e idee sui clienti che utilizzano i loro prodotti ne è una chiara testimonianza. 

“Mi piace vedere qualcosa che inizialmente era solo un'idea e mesi o anni dopo viene accolta dal cliente, che la utilizza quotidianamente pensando” ha detto Cole.

A supporto di questa affermazione, White ha aggiunto: “Amo esaminare nuove idee, provare qualcosa di nuovo e infine osservarne gli effetti sul lavoro di qualcuno. Mi piace vederlo realizzato su una linea di produzione oppure utilizzato nella sede di un cliente, soprattutto se contribuisce a risolvere un specifico problema”. 

È facile intuire perché il conseguimento del premio FLTA per l'ergonomia ha dato un così grande impulso a tutte le persone coinvolte nel progetto Yale. Con le parole di Alex Manning: “Il premio ci dà fiducia nel raggiungimento del nostro obiettivo. Giustifica tutte le decisioni che abbiamo preso e i processi che abbiamo adottato e ci stimola a impegnarci il più possibile nei progetti futuri”.