• Kimberly-Clark: Niederbipp, Switzerland

    Condizioni difficili per la carta soffice

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    Il calore, l’umidità, la polvere e l’abrasione rendono difficili le operazioni di produzione di carta soffice ed igienica, e disporre di macchine e attrezzature in grado di funzionare in servizio continuo in questi ambienti è un fattore cruciale ai fini del mantenimento dei livelli di produttività. Lo stabilimento svizzero di Kimberly-Clark si affida esclusivamente dei carrelli forniti dal concessionario Yale® Avesco. Dai carrelli per applicazioni gravose ai transpallet con pedana, i prodotti Yale dello stabilimento operano di continuo su tutti i turni fornendo livelli altissimi di ergonomia e affidabilità.

    Andreas Nussbaum non è facilmente impressionabile. Il responsabile dello stabilimento del Gruppo Kimberly-Clark di Niederbipp ha visto succedersi molti fornitori di attrezzature di movimentazione dei materiali. Pressoché ogni brand ha tentato di volta in volta di dimostrare il proprio valore nell’industria cartaria svizzera. Da sei anni questo produttore dei prodotti igienici Kleenex® e Hakle® si serve esclusivamente dei carrelli Yale. Secondo il parere di Andreas, il motivo risiede nel fatto che sia lui che gli altri 47 operatori apprezzano la durata di queste macchine.

    “I carrelli sono robusti e subiscono pochissimi danni: un notevole valore aggiunto per le operazioni che svolgiamo qui”, ha affermato Andreas.

    42.000 dipendenti, la presenza in 175 Paesi e brand quali Huggies® e Kleenex® rendono in gruppo Kimberly-Clark leader a livello mondiale nei prodotti carta per uso domestico. Presso il suo stabilimento di Niederbipp, nel cantone svizzero di Berna, 320 dipendenti del gruppo Kimberly-Clark producono principalmente per il mercato locale. La produzione di carta non è certo semplice: vi sono caldo, umidità, polveri dappertutto e la produzione è a ciclo continuo per 24 ore al giorno. “Il nostro ambiente di lavoro mette duramente alla prova i veicoli dello stabilimento”, ha affermato Andreas. Contemporaneamente è necessario movimentare ingenti quantitativi di prodotti: le macchine di produzione della carta divorano in modo pressoché insaziabile carta da riciclo e cellulosa - le due principali materie prime di questo settore.

    La flotta Kimberly-Clark di 23 carrelli Yale lavora con pari impegno e costanza: sei carrelli elevatori con motore diesel, dal GDP35VX al GDP60VX, lavorano sul piazzale esterno per mantenere movimentato il flusso di materie prime, mentre altri cinque carrelli elettrici sono dedicati alle attività di logistica nei magazzini. Hanno durate di servizio sorprendentemente lunghe, con i carrelli della serie ERP16/18 VF che segnano oltre 8.000 ore di utilizzo in cinque anni di lavoro sul luogo e un GDP35VX che ha registrato ben 14.750 ore di lavoro in soli 65 mesi. “I carrelli sono utilizzati in modo intensivo, anche in termini di ore di funzionamento”, ha affermato Andreas.

    Su misura per l’applicazione

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    Andreas ricorda come Avesco abbia personalizzato il pacchetto di offerta più adatto e completo: oltre agli affidabili ed ergonomici carrelli Yale, la trattativa comprendeva un contratto di noleggio a lungo termine di cinque anni, con l’opzione della sostituzione dei mezzi dopo tale periodo. Avesco ha concordato con Kimberly-Clark un contratto di assistenza che, secondo Andreas, il concessionario ha onorato nei minimi dettagli. I tecnici di assistenza sono disponibili con un breve preavviso, e solitamente i carrelli sostitutivi vengono forniti nello stesso giorno.

    L’alta dirigenza del gruppo Kimberly-Clark ha apprezzato il modo un cui Avesco e Yale siano stati in grado di adattare le proprie macchine e attrezzature alle loro esigenze specifiche. Per esempio, i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico sui carrelli diesel sono stati dotati di schermi paracalore per evitare i pericoli di incendio e gli impianti idraulici e dell’acqua di raffreddamento sono provvisti di apparecchi di raffreddamento supplementari per servizi gravosi. Due carrelli elevatori elettrici sono dotati di pinze per balle, mentre un carrello elevatore per applicazioni gravose ha cesoie per il taglio del filo metallico delle balle di carta. “La parola ‘impossibile’ non fa parte del vocabolario del concessionario, e questo per noi è estremamente positivo”, afferma Andreas.

    Un rapporto di fiducia che permette al dealer e al fornitore di parlare apertamente e sinceramente.“Puoi dire la tua opinione senza tanti giri di parole”, afferma Andreas. Questo vale sia per Kimberly-Clark, che può fare qualsiasi richiesta di manutenzione, sia per Avesco, che può organizzare corsi di formazione per gli operatori Kimberly-Clark. Il fornitore e il cliente si riuniscono due volte l’anno per discutere delle ore lavorate, dei danni, come pure dei termini e delle condizioni. Un altro fattore positivo per Kimberly-Clark è di avere Avesco come singolo referente: qualcuno che ha iniziato la propria carriera come meccanico e conosce a fondo il settore.

    Anche gli operatori dello stabilimento Kimberly-Clark tessono le lodi delle macchine Yale. René Känzig guida carrelli alla Kimberly-Clark dal 1989. Una cosa che apprezza in particolare è la possibilità di comandare e controllare con una sola mano tutte le funzioni del carrello grazie ai comandi a mini-leve AccuTouchTM di Yale. Il sedile con sospensione pneumatica ne accresce il comfort, specialmente nelle lunghe giornate di lavoro e l’aria condizionata gli consente di chiudere i finestrini della cabina. Infine, ma non ultimo, l’impianto autoradio rende più piacevole il lavoro sia per lui che per i suoi colleghi.

    Una collaborazione duratura

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    Nell’aprile 2018 Kimberly-Clark e Avesco hanno festeggiato una pietra miliare nella loro collaborazione. Dopo cinque anni e mezzo di contratto di noleggio Asco ha consegnato 13 nuovi carrelli. Per l’occasione, Avesco ha regalato a Kimberly-Clark una chiave simbolica, realizzata ad arte da un forno locale. Con tutta probabilità questa chiave commestibile sarà l’unica, tra tutte le forniture Avesco, che non durerà molto.

    I carrelli sono robusti e subiscono pochissimi danni: un notevole valore aggiunto per le operazioni che svolgiamo qui.
    Andreas Nussbaum - responsabile dello stabilimento del Gruppo Kimberly-Clark